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Civiltà e Spiritualità Comparate

L'Istituto "Venezia e l'Oriente viene costituito nel 1958 quale sezione autonoma del Centro di Cultura e Civiltà della Fondazione Giorgio Cini, con l'intento primario di promuovere lo studio delle civiltà dell'India e dell'Estremo-Oriente. In pochissimi anni la Biblioteca dell'Istituto (diretto dal sinologo Giuliano Bertuccioli, coadiuvato dall'indologa Amalia Pezzali nel ruolo di segretario scientifico) riesce a dotarsi dei principali strumenti bibliografici per lo studio delle suddette civiltà: per quanto riguarda la Cina e il Giappone, ai fondi più strettamente letterari si affiancano le principali fonti primarie per lo studio del Buddhismo nei due paesi, così come viene allargato il fondo buddhologico della sezione indiana. Di particolare interesse è l'acquisizione, in quegli anni, della preziosa raccolta in microfilm dei "Libri rari della Biblioteca di Peiping" (Pechino) - curata dalla Library of Congress e contenuta in più di mille rotoli - che mette a disposizione del ricercatore un corpus di edizioni rare di opere essenziali per la ricerca sinologica.
I primi cicli di conferenze organizzati dall'Istituto trovano collocazione nella collana "Le civiltà asiatiche", nella quale, fra il 1960 e il 1963 vengono pubblicati cinque volumi: Lo spirito del Buddhismo antico di Etienne Lamotte, Aspetti spirituali dell'Islam di Annemarie Schimmel, La Civiltà indiana e noi di Louis Dumont, Le civiltà mesopotamiche di Giorgio R. Castellino, Dal Sanscrito all'Hindi di Siegfried Lienhard. Sempre negli anni '60 si procede alla costituzione di fondi relativi alla civiltà islamica e alla Turchia, e nel 1962 viene organizzata la grande Mostra "Miniature islamiche dal XIII al XIX secolo".
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La sezione europea (per i rapporti di Venezia con il vicino e medio-oriente, i paesi slavi e arabi e la civiltà greco-bizantina) ha avuto particolare sviluppo nell'ambito dell'Istituto a partire dal 1963, sino alla costituzione in forma autonoma dell'Istituto Venezia e l'Europa, nella primavera dell'anno 2002