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Musica


La Fondazione Giorgio Cini ha nominato nel febbraio 2012 Gianmario Borio come nuovo direttore dell’Istituto per la Musica e successore di Giovanni Morelli, scomparso nel 2011.Torinese, classe 1956, musicologo e professore ordinario presso la Facoltà di Musicologia dell’Università di Pavia, Borio assumerà l’incarico dal 1 marzo 2012.

 
“Sono molto lieto di poter finalmente annunciare il nome del nuovo direttore dell’Istituto per la Musica – dichiara Pasquale Gagliardi, Segretario Generale della Fondazione Cini - E’ stato un lungo e scrupoloso processo, che si è reso necessario anche per rispetto della memoria e dell'eredità di Giovanni Morelli. La reputazione scientifica, le relazioni internazionali e le qualità personali di Gianmario Borio costituiscono risorse preziose per la valorizzazione del patrimonio documentale e delle tradizioni intellettuali dell’Istituto per la Musica della Fondazione Giorgio Cini.”
 
I progetti che Gianmario Borio intende attuare hanno come fine quello di semplificare, strutturare e rendere maggiormente visibile l’insieme delle attività dell’Istituto per la Musica della Fondazione Cini; incrementare le relazioni con enti e fondazioni che abbiano uno statuto e finalità simili; intensificare le relazioni internazionali, anche collegando le attività di didattica e ricerca a circuiti di eccellenza attivi in altri Paesi e rafforzare la dimensione interdisciplinare delle ricerche.
 
L’affidamento della direzione dell’Istituto per la Musica della Fondazione Cini rappresenta per me – afferma Borio – un grande onore, ma anche un compito impegnativo che intendo affrontare con energia e immaginazione. Dalla sua creazione l’Istituto per Musica è stato diretto da Giovanni Morelli, una personalità straordinaria la cui recente scomparsa ha lasciato un enorme vuoto nella musicologia italiana. Il mio lavoro s’innesterà sulle linee tracciate da Giovanni. L’Istituto, che si distingue per essere articolato in fondi di compositori di diverse fasi storiche e orientamenti stilistici, è la sede ideale per fungere da ‘cabina di regia’, in Italia, degli studi sulla filologia d’autore della musica del XX secolo. Inoltre, le strutture e i materiali di cui dispone permettono di studiare le dinamiche dell’interpretazione musicale e di compiere indagini scientifiche sull’esperienza audiovisiva. Per tutte queste ragioni l’Istituto potrà diventare un punto riferimento fisso e imprescindibile della comunità scientifica internazionale.”
 
Gianmario Borio si è laureato in Filosofia all’Università di Torino e ha conseguito il dottorato in Musicologia presso la Technische Universität di Berlino sotto la guida di Carl Dahlhaus. Ha usufruito di borse di ricerca da parte del DAAD, della Fondazione Paul Sacher e della Fondazione Alexander von Humboldt. Nel 1993 è stato nominato professore associato presso la Facoltà di Musicologia dell’Università di Pavia (sede di Cremona); dal 2000 è professore ordinario presso la stessa Facoltà. È stato docente ospite presso diverse istituzioni straniere: Corsi estivi di nuova musica di Darmstadt (1990-1994), dottorato dell’IRCAM (1991-1993), Yale University (winter term 1996), all’Università di Vienna (2000) e all’Università di Berna (2001, 2004 e 2006). Nel 2010 ha tenuto conferenze alle Università di Stanford, Davis, Berkeley e UCLA; nel 2011 alla Royal Holloway (University of London), Kings College e University of Surrey. Nel 2012 sono programmati cicli di lezioni e conferenze alla McGill University (Montreal), alle Università di Princeton, Yale, Harvard e Tufts. Nel 1999 la Royal Musical Association gli ha conferito la Dent Medal.
Borio è stato ed è membro del comitato di redazione o di consulenza di diverse riviste musicologiche italiane e straniere. Dal 1994 al 2010 ha fatto parte del comitato scientifico dell’Archivio Luigi Nono, carica che ricopre per il Centro Studi Luciano Berio dalla sua fondazione. Dal 2006 è membro del comitato artistico del festival Milano Musica e dal 2009 del comitato scientifico della Pavia University Press. Nei bienni 2002-2003 e 2005-2006 è stato coordinatore nazionale di due PRIN dedicati alla storia dei concetti musicali. Tra il 2006 e il 2010 ha diretto, insieme a Hermann Danuser e John Rink, lo European Network for Musicological Research. È cofondatore e co-direttore di WorldsofAudioVision, un gruppo di studio sulle arti multimediali.
La principale area tematica delle sue pubblicazioni è la composizione musicale nel XX secolo; essa viene affrontata nelle prospettive dell’estetica, della poetica, della teoria musicale, del processo creativo, della storia della ricezione e dei rapporti con il contesto socio-politico. A questo ambito si sono aggiunti nell’ultimo decennio la teoria musicale del XIX secolo e l’analisi degli artefatti audiovisivi.
 
L'Istituto per la Musica, costituito in forma autonoma nell'aprile del 1985, è stato diretto da Giovanni Morelli, fino a luglio 2011. L’Istituto opera per progetti di ricerca il cui compimento è rappresentato da una pubblicazione, da un ordinamento d'archivio, dalla raccolta di fonti storiche e critiche, dalla creazione di banche dati, dalla edizione e restauro di fonti sonore, da ricerche diversamente orientate di musicologia sistematica e musicologia storica. L’Istituto attua sinergie con altri Istituti della Fondazione e con enti di ricerca e Università per collaborazioni e convegni; promuove manifestazioni musicali con altre rilevanti istituzioni artistiche nazionali e internazionali.
Parte dell’impegno dell’Istituto per la Musica è indirizzato alla valorizzazione degli Archivi documentari che sono affidati alle sue cure, fra i quali spiccano i fondi di manoscritti, carteggi, autografi, schizzi ed abbozzi di importanti musicisti del secolo XX, italiani, quali Gian Francesco Malipiero, Alfredo Casella, Nino Rota, Camillo Togni, Ottorino Respighi, Alberto Bruni Tedeschi nonché altre personalità del mondo musicale del Novecento Italiano come il coreografo Aurel Milloss, la violinista Olga Rudge, la clavicembalista Egida Sartori.
 

L’Istituto per la Musica opera per progetti di ricerca il cui compimento è rappresentato da una pubblicazione, da un ordinamento d'archivio, dalla raccolta di fonti storiche e/o critiche, dalla creazione di banche dati, dalla edizione e restauro di fonti sonore, da ricerche diversamente orientate di musicologia sistematica e musicologia storica. L’Istituto attua sinergie con altri Istituti della Fondazione e con enti di ricerca e Università per collaborazioni e convegni; promuove manifestazioni musicali con altre rilevanti istituzioni artistiche nazionali e internazionali.

Parte dell’impegno dell’Istituto è indirizzato alla valorizzazione degli Archivi documentari che sono affidati alle sue cure, fra i quali spiccano i fondi di manoscritti, carteggi, autografi, schizzi ed abbozzi di importanti musicisti del secolo XX, italiani, quali Alfredo Casella e Gian Francesco Malipiero, Nino Rota, Camillo Togni, Ottorino Respighi, nonchè altre personalità del mondo musicale del Novecento Italiano come il coreografo Aurel Milloss, la violinista Olga Rudge, la clavicembalista Egida Sartori.


L’Istituto pubblica due riviste annuali dedicate alle problematiche delle arti acustiche nella musica e nel cinema: “AAA/TAC, Acustical Arts and Artifacts, Technology, Aesthetics, Communication” e “AAM/TAC Art and Artifacts, in Movie. Technology, Aesthetics, Communication”. Fa parte infatti del programma dell’Istituto una attività di indagine approfondita nei campi delle tecnologie applicate alla musica, alla relazione musica-cinema, alla videografia musicale nel suo complesso. A questi temi l’Istituto dedica cicli di manifestazioni, concerti, performances. Numerose le pubblicazioni originate dalla attività scientifiche dell’Istituto, fra le quali la collana “Studi di musica veneta” dell’editore Olschki, la edizione nazionale degli opera omnia di Andrea Gabrieli, e, in compartecipazione con l’Istituto italiano Antonio Vivaldi, la collana ricordiana di testi melodrammanitici veneziani dei secoli XVII-XVIII “Drammaturgia musicale veneta”.

Segreteria
tel. +39 041 2710220
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e-mail musica@cini.it