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11 Novembre

Proroga mostra le Arti di Piranesi

fino al 9 gennaio 2011

A seguito del successo riscontrato da parte del pubblico nazionale ed internazionale e dal vivo apprezzamento della critica internazionale, la Fondazione Giorgio Cini ha deciso di prorogare fino al 9 gennaio 2011 la mostra le Arti di Piranesi. Architetto, incisore, antiquario, vedutista, designer, progetto espositivo ideato da Michele De Lucchi e prodotta dalla Fondazione Giorgio Cini e da Factum Arte, inaugurata a Venezia presso il Centro espositivo “Le Sale del Convitto” dell’Isola di San Giorgio Maggiore il 28 agosto scorso.

La mostra, la cui chiusura era prevista per il 21 novembre, ha già oltrepassato la soglia delle 15.000 presenze, registrando nelle ultime settimane un notevole incremento delle medie giornaliere di visitatori (oltre 250 al giorno).

Una simile proroga (ben 41 giorni di apertura in più) è resa possibile anche grazie al fatto che tutte le opere esposte sono di proprietà della Fondazione Giorgio Cini, a partire dalle oltre 300 incisioni originali di Giambattista Piranesi selezionate tra quelle più rappresentative dalla collezione, pressoché integrale, in edizione Firmin Didot conservata presso l’Istituto di Storia dell’Arte.

le Arti di Piranesi si propone di essere una mostra originale, pionieristica, provocatoria, com’è stato lo spirito di Piranesi ed è pensata per valorizzare la poliedricità, lo stile e la straordinaria modernità dell’artista veneziano, anche in virtù di alcuni interventi contemporanei ispirati al suo lavoro. Tra questi, la realizzazione a cura di Factum Arte di un video in 3d delle Carceri d’Invenzione e di 7 oggetti originali (due tripodi, un vaso, un candelabro, un altare, una caffettiera e uno straordinario camino corredato da alari e braciere) ideati da Piranesi e ricavati dalle sue stampe ma mai realizzati prima, a cui si aggiungono 32 vedute di Roma di Gabriele Basilico, che costituiscono un personale omaggio del fotografo al grande maestro.

E’ proprio l’accento sulla modernità e la contemporaneità della figura di Piranesi a dare un taglio inedito, decisamente gradito dal pubblico e dalla critica, alla mostra Le Arti di Piranesi, secondo l’idea dell’architetto Michele De Lucchi: “abbiamo preso l'artista come un uomo del nostro tempo e letto la sua opera interpretandola con la tecnologia, scoprendo la ricchezza del suo eclettismo e della sua eccentrica vena ispiratrice.”