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26 Aprile

Opere della Fondazione Giorgio Cini in giro per il mondo

Gino Severini, Nature morte (1917)
olio su tela, cm  92 x 72,8

L’opera è esposta alla mostra:

Gino Severini 1883-1966. Ritratto dell’artista
Parigi, Musée de l’Orangerie, 26 aprile – 25 luglio 2011
Rovereto, Mart, 10 settembre 2011 – 8 gennaio 2012


La Nature morte (Natura morta), nota anche come Le vase bleu (Il vaso blu), è stata dipinta a Parigi nel 1917 e figura tra le tele esposte nel 1950 alla XXV Esposizione Biennale Internazionale d’Arte di Venezia, dove Severini aveva un’importante mostra personale. L’esprit de géométrie che sovrintende la costruzione spaziale del dipinto rivendica il carattere rigorosamente costruttivo del procedimento formale cubista. Difatti, conclusasi l’esperienza futurista, il pittore manifesta un profondo e rinnovato interesse per il cubismo, entrato ora nella sua fase sintetica. Questa ricerca, che si caratterizza per una rappresentazione più immediata della realtà che si vuole evocare, annullando del tutto il rapporto tra figurazione e spazio, si rivela particolarmente congeniale al nostro artista, che vi si inserisce in modo autorevole reggendo il confronto con Picasso, Braque e Gris.
La scomposizione e compenetrazione dei piani, le forme geometrizzate degli oggetti, il piano d’appoggio proposto in verticale – che rende omaggio estremo a Cézanne – offrono la visione di una realtà “razionalizzata” e sintetica, resa pittoricamente con una pennellata ‘compatta’, à plat. Gli oggetti della natura morta non hanno profondità, tutto è risolto in superficie.
Rispetto ad altre nature morte realizzate dall’artista in questi anni, questa presenta un tratto distintivo e nuovo nella resa della tovaglia bianca che suggerisce una nuova spazialità e che Severini drappeggia in pieghe di un realismo plastico premonitore di quel “ritorno all’ordine” che caratterizzerà la sua ricerca negli anni Venti.