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Complesso monumentale

Unico nel suo genere, il complesso monumentale dell’ex monastero benedettino di San Giorgio Maggiore è un luogo di grande prestigio architettonico e artistico grazie agli interventi dei più grandi maestri italiani tra cinque e seicento.
L’ala più antica del complesso risale all’inizio del 1500, con la Manica Lunga, antico dormitorio dei padri benedettini, e il Chiostro dei Cipressi, mirabile esempio di architettura del primo Rinascimento, entrambi progetti di Giovanni e Andrea Buora, architetti luganesi.
Il secondo, grande intervento architettonico sull’Isola fu opera di Andrea Palladio, che a partire dal 1560 costruì la chiesa di San Giorgio, il Cenacolo in cui Paolo Veronese dipinse Le Nozze di Cana, oggi tornate nella loro sede originaria in facsimile, e il Chiostro Palladiano, ultimato dopo la morte del Palladio nei primi decenni del Seicento.
Baldassarre Longhena completò gli spazi del complesso monumentale con due interventi barocchi: lo Scalone del Longhena, monumentale accesso all'appartamento degli abati, del 1645, e la Biblioteca ultimata nel 1671, collocata tra i due chiostri e arredata dalle magnifiche librerie lignee seicentesche ad opera di Franz Pauc.
Il complesso monumentale di San Giorgio Maggiore si apre sul più grande parco privato della città di Venezia, che ospita il Teatro Verde.

Complesso monumen...

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